Un uomo, un perché


Oggi girovagando per il web mi sono imbattuta in questo:

IL BLOG DI GENTILINI

Per chi non ne ha mai sentito parlare, si tratta del sindaco (o vice) di Treviso dal 1994. Famoso per alcune dichiarazioni quantomeno imbarazzanti, sta diventando sempre di più un idolo. Non voglio essere fraintesa, non sono assolutamente d'accordo con lui nella stragrande maggioranza dei casi.
Ma esattamente come non sono d'accordo con Homer Simpson e nonostante questo lo guardo e rido, stessa cosa faccio col buon Gentilini, che se fosse mio nonno strapazzerei di coccole (avete visto com'è bello cicciottino? :D).

Dopo dichiarazioni come: bisogna sparare agli extracomunitari come se fossero leprotti, pulizia etnica dei culattoni, tabula rasa, nelle unità cinofile solo cani italiani, non c'è posto per romani e meridionali, bisogna sparare ad altezza uomo sugli scafisti col bazooka, i rom devono tornarsene a casa loro ma bisogna vedere se li rivogliono indietro; dopo aver fatto togliere le panchine da Treviso per non farci sedere gli immigrati; dopo che alla fine dei conti ha 80 anni; dopo che sono 14 anni che ci fa ridere...

A GENTILI'! EBBASTA! E prendiamocela, sta pensione!

Ok, è troppo divertente per non vederlo più, ma sindaco proprio no (anche se pare che alla fine di questo mandato da vicesindaco si ricandiderà a sindaco)!
No, l'Italia non è ancora pronta per stare senza di lui. Si potrebbe tentare un reinserimento nel mondo del lavoro! Potrebbe fare l'opinionista a vita da Vespa, o dalla De Filippi, rientra pienamente nei canoni di simpatia scoppiettante dei loro ospiti medi. Oppure direttamente allo Zelig! Altro che Palmiro Cangini...

glendora si è espressa giovedì, 09 ottobre 2008 alle 14:26
a proposito di tubo catodico, vuvuvu

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