Lettera al signor sindaco


Signor sindaco, scusa se mi rivolgo a te, così, confidenzialmente, ma ti devo dire un po' di cose. Innanzitutto ti spiego due cose di me, che chi mi conosce anche poco sa benissimo:
UNO: Non me ne frega un cazzo di politica. Ma proprio niente. In realtà non so neanche chi sei.
DUE: Sono la persona più buona in circolazione. Sul serio. Divento cattiva in una sola occasione. Tocca uno dei miei bambini, uno solo dei ragazzi di cui mi occupo e io ti disintegro.

Sono pochissime le volte in cui sono stata violenta, entrambe per i miei ragazzi.
Una volta un cravattato ha fatto cadere a terra una delle mie bambine col suo vassoio di MacDonald, poi l'ha insultata. L'ho appeso al muro. Letteramente. L'ho lasciato andare quando ha chiesto scusa.
Un'altra volta, a Carnevale, un ragazzo più grande ha spruzzato schiuma da barba in faccia a una delle mie ragazze. Se lo ricorda ancora adesso.

Tutto questo per dire cosa?

Domani mattina, alle 7, farai sgomberare alcuni dei miei bambini.

Sotto il cavalcavia Bacula, a Milano, sono ammassate circa 200 persone. Sono emigrati dalla Romania una decina d'anni fa. Avevano un campo nomadi, fino a un paio d'anni fa, quello della Bovisasca. Manco fossero nomadi. Signor sindaco, fammi uno squillo quando vuoi, che ti spiego la differenza tra emigrati e nomadi. Se ho tempo provo anche a spiegarti cosa cambia tra rom e rumeni.

Due anni fa sono entrati col bulldozer nel campo della Bovisasca e l'hanno raso al suolo. Poi se ne sono andati. Sigor sindaco, se vuoi posso anche farti un ripassino di diritti umani.

Duecento persone (quasi la metà bambini) si sono spostate di qualche centinaio di metri e si sono installate sotto al cavalcavia, tra i binari delle Ferrovie Nord, senza neanche una lamiera per coprirsi la testa, in mezzo a ratti grossi come gatti. Ma questo, signor sindaco, non ti è interessato.

Qualche giorno fa viene organizzata una "fiaccolata per la sicurezza" (questa evito di commentarla).

Improvvisamente il signor sindaco non può più fare finta di non sapere che duecento anime sono costrette a vivere come bestie e cosa fa? Li sgombera.

Domani mattina, alle 7.

Stavolta i giornali sanno tutto, saranno presenti, quindi si suppone (ma non ne sarei così sicura) che verrà usata almeno un po' di umanità.

Penso ai diritti dell'uomo, ai diritti del bambino, alla costituzione... A tante cose che non servono a un cazzo. Teniamole lì per farci belli, che tanto non ce ne frega una minchia dei bambini che sabato piangevano perché avevano paura. Non ci interessa che Albertino aveva il faccino terrorizzato e men che meno di Larissa che abbracciava i fratellini perché non sapeva cosa le sarebbe successo e dove l'avrebbero sbattuta. Chissenefrega se una bimba di quattro anni è paralitica, alla gente del quartiere dà fastidio averla intorno, mettiamola in mezzo alla strada.

Penso che sabato prossimo non andrò più a giocare coi miei bambini al parchetto (parchetto e centro anziani annesso chiusi al pubblico qualche tempo fa, perché ci sono gli zingari, potrebbero infettare i bambini italiani). Perché non so dove saranno i bimbi.

Grazie al cielo due comunità ospiteranno i bimbi e le mamme (gli uomini, in giro). Ma non saranno più insieme, non avranno più la loro baracchina di compensato e fogli di giornale, non saranno più col loro papà. Non potranno più giocare tutti insieme, o con noi.

Ecco, signor sindaco, prima di tutto non rimanere male perché non so neanche chi sei. Senza offesa, te l'ho detto che la politica non la seguo. Magari non sei neanche tu ed è stato quello prima di te, chissà.
In ogni caso, signor sindaco, io non ti auguro che ti succeda la stessa cosa. Non ti auguro che i tuoi figli vengano portati via, mentre abbattono con un bulldozer la tua casa e ti mandano in mezzo alla strada. Non ti auguro neanche che la gente manifesti contro di te perché mini la sicurezza pubblica. Non ti auguro tutto questo, perché poi mi farei vomitare quanto tu fai vomitare me.

Signor sindaco, ti auguro solo che ti scoppi un petardo in culo.

glendora si è espressa lunedì, 30 marzo 2009 alle 23:51
a proposito di denunciami

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Coppiette


Io ODIO le coppiette.
Non le coppie, che è ben diverso. Ci sono delle coppie fantastiche.

Le coppiette.
Due cretini che si incontrano e decidono di essere cretini insieme.
E' esattamente la storia delle mezze mele.
Sei una mezza mela, trovi un'altra mezza mela e cerchi di fare una mela intera.
Ora sotituiamo "mela" con "cervello".

Primo sintomo della coppietta: parlano al plurale.
Mai sentito niente di più cretino.
Incontro MezzaTizia con MezzoTizio a una festa.
Glendora a MezzaTizia: "Vuoi un pezzo di pizza?"
MezzaTizia a Glendora: "No, grazie, non ci piace"
Oppure:
Glendora a MezzoTizio: "Vieni a bere una birra stasera?"
MezzoTizio a Glendora: "No, siamo stanchi"
Non CI piace??? SIAMO stanchi??? Ma ce la fai? Cos'hai, tre personalità? Oppure il tuo mezzo cervello senza l'altro mezzo cervello non funziona? Posso capire comunione di ideali, di valori, di sentimenti, di progetti... ma anche le condizioni fisiche si sono sicronizzate?

Secondo sintomo della coppietta: sono sempre entusiasti.
Che poi mi chiedo che cazzo avranno da essere tanto entusiasti.
Li vedi con gli occhi a cuore che raccontano di aver scartavetrato la carena del Titanic in apnea, che hanno passato la giornata a scegliere il servizio di piatti, che hanno fatto il giro dei parenti ultracentenari, che ieri sera si sono sciroppati il reality show di turno o che stanno imparando la danza del serpente con un videocorso di quarantanove fascicoli. E sono entusiasti.
Voglio dire, anche un decerebrato si romperebbe i coglioni.
Loro no.

Terzo sintomo della coppietta: ti amano e ti odiano.
Non lo sanno neanche loro.
Da un lato ti guardano con compassione, tu, poverina, che non vivi in completa dipendenza da una qualunque dolce metà, che non capisci le gioie di grattare tutti i vetri di casa mentre il tuo adorato raccoglie la monnezza per portarla giù, tu che non passi le tue serate in casa, sul divano, sotto il piumone dell'ammmore a guardare Affari Tuoi, tu che non vai a letto alle 9, tu che quando chiedi qual è l'ultima volta che sono andati al cinema vieni fissata con commiserazione. Perché non capisci.
Dall'altro lato, invece, ti invidiano. Perché stasera esci. Come ieri. Come domani. Perché vedi gli amici e conosci gente nuova. Perché le persone nuove che conosci non saranno per forza il collega di lavoro con la moglie. Perché non sei entusiasta per partito preso e se qualcosa ti fa cagare puoi dirlo senza ferire sentimenti e aspettative.
Perché parlo al singolare, sostanzialmente.

glendora si è espressa mercoledì, 25 marzo 2009 alle 12:18
a proposito di essere donna oggi, spocchia

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Io non ho una vita


Fino a ieri le mie preoccupazioni più sentite erano due:
1 - Ibra e il suo futuro all'inter.
2 - Lo scudetto.
Neanche i casini col Biondo riuscivano a competere con questi dubbi disarmanti.

Fino a ieri leggevo ossessivamente la Gazzetta e monitoravo tutti i siti di news calcistiche per leggere qualsiasi dichiarazione di Ibra, di Mourinho o chi per loro, studiavo statistiche, mi informavo su Mancini e sulla storia degli allenatori che per l'Inter hanno transitato e altre amenità simili.

Oggi è tutto diverso. Oggi è martedì.

Il martedì è il giorno peggiore.
Il lunedì sei ancora esaltato dalla partita del giorno prima, guardi le highlights delle partite su YouTube, leggi la Gazzetta, i siti pullulano di cose che ti interessano. Studi i punteggi attribuiti ai giocatori che hai schierato nel Fantacalcio, aspettando le statistiche del martedì.
Il lunedì hai ancora delle ragioni per arrivare al giorno dopo.

Il martedì è finita.
Accendi il pc, leggi le statistiche, scopri se la tua fantasquadra ha fatto schifo o meno.

E poi?
Niente di niente sui giornali. Niente notizie interessanti alla tv. Niente formazioni da schierare.
Devi aspettare.
Aspettare sabato per avere nuove dichiarazioni, nuove formazioni, nuovi infortunati che non giocheranno, nuove scoppiettanti interviste del Mister.
E l'attesa sembra infinita.

E poi ti passa la sbronza da 3-0 sul Reggina e realizzi.
Domenica non si gioca.
C'è la nazionale.

Coooooooosaaaaaaaaa???
Ma a me chemmefrega della nazionale?
Io voglio l'Inter!
Ma chi l'ha inventata sta cagata della nazionale?
Così chi non segue il calcio una volta ogni quattro anni può dire che tifa l'Italia?
Ma vi siete rincitrulliti?
Stupida stupida stupida nazionale.

E c'è di peggio.
Mi rendo conto di un'altra cosa, ancora più terribile.
A maggio finisce il campionato.
E io che faccio fino a settembre?

glendora si è espressa martedì, 24 marzo 2009 alle 13:53
a proposito di interismo

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